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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Marc Chagall
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Marc Chagall, il cui nome ebraico era Moishe Segal e quello russo Mark Zacharovič Šagal, trascritto poi in francese come Chagall (Lëzna, 7 luglio 1887Saint-Paul-de-Vence, 28 marzo 1985), è stato un pittore russo naturalizzato francese, d'origine ebraica chassidica.

Contents

Stile
Opere
Note

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Biografia

Marc Chagall nacque in una famiglia mwfqebraica a mwfgLëzna, presso mwfwVicebsk, una città di mwgalingua yiddish in mwgqBielorussia, allora facente parte dell'mwggImpero russo. Il giorno stesso della sua nascita, il villaggio venne attaccato dai mwgwcosacchi durante un mwhapogrom e la sinagoga fu data alle fiamme; da allora, l'artista - rievocando le proprie origini - userà dire: "Io sono nato morto". Chagall era il maggiore di nove fratelli; il padre, Khatskl (Zakhar) Chagall, era un mercante di aringhe sposato con Feige-Ite.cite-ref-chagall-1-0[1] Nelle opere dell'artista ritorna spesso il periodo dell'infanzia nello mwiqshtetl, villaggio ebraico,cite-ref-2[2] felice nonostante le tristi condizioni degli ebrei russi sotto il dominio degli zar e il cui onnipresente ricordo condizionerà tutta l'opera futura.

Ricevette un'istruzione primaria ebraica tradizionale - secondo la Torah, il Talmud, con lo studio dell'antica lingua ebraica. Nell'autunno del 1900 si iscrisse alla scuola cittadina di quattro classi con una specializzazione artigianale, dove eccelse solo nel disegno e nella geometria. Dopo aver convinto la sua famiglia, riluttante a fargli intraprendere la carriera artistica in quanto cosa espressamente vietata dalla mwlqmwlgTōrāh, Chagall dapprima lavorò assai di malavoglia come ritoccatore nella bottega di due fotografi, ma nel 1906 iniziò a studiare pittura alla scuola-laboratorio del maestro Yehuda (Yudl) Pen, il solo pittore di Vicebsk: rimase nel suo studio per due mesi, non ritrovandosi nell'insegnamento accademico del maestro, e l'anno successivo si trasferì a mwlwSan Pietroburgo. Qui frequentò l'mwmaAccademia Russa di Belle Arti con il maestro mwmqNikolaj Konstantinovič Rerich, che lo ricompensò con una borsa di studio, e conobbe artisti di ogni scuola e stile. Tra il 1908 e il 1910 studiò prima in una scuola privata, poi alla scuola Zvanceva con mwmgLéon Bakst, che per primo gli parlò dei nuovi orizzonti culturali dell'Occidente e gli fece conoscere la pittura di mwmwCézanne e mwnaGauguin.cite-ref-3[3]. Per mantenersi gli studi a San Pietroburgo, Chagall lavorava come artigiano dipingendo insegne di negozi, oltre a realizzare le prime opere originali. Questo fu un periodo difficile per lui: gli ebrei potevano infatti vivere a San Pietroburgo solo con un permesso apposito, infatti venne imprigionato per essere rimasto fuori dal mwoqghetto oltre l'orario consentito. Rimase nella città fino al 1910, anche se di tanto in tanto tornava nel paese natale, dove nel 1909 incontrò, grazie alla modella e amica Thea Brachman, mwogBella Rosenfeld, figlia di ricchi orefici e sua futura moglie. Nel 1912 aderì alla mwowMassoneriacite-ref-4[4].

Una volta divenuto noto come artista, nel 1910 Chagall lasciò San Pietroburgo per mwrgParigi avvicinandosi alla comunità artistica di mwrwMontparnasse: «Nessuna Accademia avrebbe potuto darmi tutto quello che ho scoperto divorando le esposizioni di Parigi, le sue vetrine, i suoi musei [...] Come una pianta ha bisogno di acqua, così la mia arte aveva bisogno di Parigi», dirà poi. A Parigi il giovane Chagall conobbe diversi intellettuali d'avanguardia; si stabilì presto alla mwsaRuche e strinse amicizia con mwsqGuillaume Apollinaire, mwsgRobert Delaunay, mwswFernand Léger e mwtaEugeniusz Zak; mantenne però un certo scetticismo nei confronti del mwtqcubismo, considerandolo troppo "realista" e attaccato al lato fisico delle cose, mentre lui si sentiva più attratto «dal lato invisibile, quello della forma e dello spirito, senza il quale la verità esterna non è completa». In questo periodo, nel disordine del suo studio e sempre a corto di cibo e mezzi dipinse i suoi primi capolavori, nei quali il ricordo di casa e dello mwtgshtetl è predominante: mwtwAlla Russia, agli asini e agli altri, mwuaIl Santo vetturino e soprattutto mwuqmwugIo e il villaggio, fiaba cubista dove in un'unica visione sono racchiusi paesaggi russi, fantasie popolari, proverbi ebraici.cite-ref-janson-5-0[5] Il poeta mwvwCendrars gli dedicò quattro dei suoi mwwaPoèmes élastiques e Apollinaire, riferendosi alla sua pittura, la definì "soprannaturale". Chagall potè affermare con soddisfazione: «Ho portato dalla Russia i miei oggetti, Parigi vi ha versato sopra la sua luce». Nel 1914 ritornò a Vicebsk fermandosi a mwwqBerlino, dove il mercante d'arte Herwarth Walden organizzò nella sua galleria la prima personale dell'artista, che ebbe un ottimo successo di pubblico e critica. Poco dopo il ritorno in Russia, scoppiò la mwwgprima guerra mondiale che, insieme alla successiva mwwwrivoluzione, lo tenne di fatto bloccato in patria fino al 1923. Intanto, nel 1915 si era unito in matrimonio con Bella Rosenfeld; nel 1916 nacque la loro prima figlia, Ida.

A Vicebsk, dove ritrovò la famiglia, Chagall dipinse opere come mwxqmwxgL'Ebreo in rosa, mwxwL'ebreo in preghiera, mwyaLa passeggiata e mwygCompleanno. Nel 1917 prese parte attiva alla mwzarivoluzione russa: in sostituzione del servizio militare, lavorò a Pietroburgo al Ministero della Guerra, dove conobbe i grandi poeti russi del periodo (mwzqPasternak, mwzgEsenin, mwzwMajakovskij), realizzò le prime illustrazioni per libri e giornali ed espose in alcune importanti collettive. Il Ministro sovietico della cultura mwaaLunačarskij lo nominò mwaqCommissario dell'arte per la regione di Vicebsk, dove fondò una "Libera Accademia d'Arte" e il mwagMuseo di arte moderna; non ebbe tuttavia successo nella politica del governo dei mwawsoviet. Chagall incitò gli artisti di ogni età ad abbandonare gli mwbaatelier e portare il loro contributo alla preparazione della festa, oltre che a seguire il proprio estro creativo: così, le opere decorative per il primo anniversario della Rivoluzione scontentarono i funzionari del governo che, in luogo dei ritratti trionfali di mwbqMarx, mwbgEngels e mwbwLenin, si ritrovarono effigi di mwcamucche e mwcqcavalli volanti ed umanizzati. Per questo, Chagall entrò in contrasto con la sua stessa scuola (in cui militava mwcgEl Lissitzky), conforme per motivi politici al mwcwsuprematismo, assolutamente agli antipodi rispetto al suo stile fresco ed "infantile". Dopo un breve viaggio a San Pietroburgo per chiedere «pane, colori e denaro», il pittore trovò al ritorno la sua stessa scuola trasformata in una "accademia suprematista". Di conseguenza, nel 1920 Chagall fu costretto a dimettersi e si trasferì con la moglie e la figlioletta a mwdaMosca, dove il governo gli affidò l'insegnamento dell'arte agli orfani di guerra delle colonie Malachovka e III Internazionale, mestiere di certo più limitante del precedente. Nello stesso periodo accettò la commissione per la decorazione di nove pannelli (oggi ne rimangono 7) per il mwdqTeatro Ebraico di Stato "Granovskij" e disegnò una serie di illustrazioni per il ciclo di poesie in yiddish mwdgGrief del poeta mwdwDavid Hofstein, anch'egli insegnante presso il rifugio Malachovka.

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Amareggiato, nel 1923 Chagall riuscì finalmente a lasciare la Russia rivoluzionaria grazie all'ambasciatore mwfqlituano e, dopo un breve e sofferto soggiorno a Berlino (i quadri che vi aveva lasciato erano andati distrutti o dispersi a causa della guerra) e una commissione del gallerista mwfgCassirer, si trasferì a Parigi, dove ritrovò alcuni dei vecchi contatti. In questo periodo pubblicò le sue memorie in mwfwyiddish, trascritte inizialmente in mwgarusso e poi tradotte in mwgqfrancese dalla moglie Bella; scrisse anche articoli e poesie pubblicati in diverse riviste e alcuni scritti raccolti in forma di libro e pubblicati postumi. Il mercante mwggAmbroise Vollard gli commissionò varie illustrazioni (principalmente mwgwacqueforti), tra cui quelle per le mwhamwhqAnime morte di mwhgGogol', per le mwhwFavole di mwiaLa Fontaine (queste ultime, iniziate negli anni '30 ed interrotte a causa della morte di Vollard e dello scoppio della guerra, vennero concluse e pubblicate solo negli anni'50), e soprattutto per la mwiqmwigBibbia, che sin dall'infanzia considerava il suo racconto preferito; per poterne assimilare l'anima il più possibile, all'inizio degli anni '30 Chagall e la famiglia compirono un viaggio in mwiwPalestina. Nel mwja1937 acquisì la cittadinanza francese; durante l'occupazione mwjqnazista in Francia nella mwjgseconda guerra mondiale e a seguito della deportazione degli Ebrei e dell'mwjwOlocausto, gli Chagall fuggirono da Parigi e si nascosero presso Villa Air-Bel a mwkaMarsiglia; il giornalista statunitense mwkqVarian Fry li aiutò poi nella fuga verso la mwkgSpagna e il mwkwPortogallo.cite-ref-6[6] Da lì, nel 1941 la famiglia Chagall si stabilì negli mwmaStati Uniti, dove sbarcò il 22 giugno, giorno dell'mwmqinvasione nazista dell'Unione Sovietica.

Negli Usa, Chagall frequentò la numerosa comunità artistica fuggita dall'Europa e grazie all'aiuto del gallerista mwmwPierre Matisse (figlio del celebre mwnaHenri) espose in numerose mostre collettive e non; nonostante l'intensa attività e i numerosissimi contatti con la cultura americana, però, si rifiutò sempre di prendere la cittadinanza mwnqstatunitense e di imparare l'mwnginglese, continuando ad esprimersi in francese e in yiddish. Il 2 settembre 1944 l'amatissima Bella, soggetto frequente nei suoi dipinti e compagna di vita, morì per un'infezione virale mal curata. La sua morte fu un durissimo colpo per l'artista, che per quasi un anno non riuscì più a dipingere; uscì dalla mwnwdepressione solo grazie alla figlia Ida che, oltre a spronarlo a lavorare e fargli tornare l'amore per la vita, nel 1945 gli presentò la trentenne mwoacanadese Virginia Haggard McNeil, già separata da un pittore da cui aveva avuto una figlia e con la quale Chagall cominciò una relazione che durò sette anni e che portò alla nascita del figlio David il 22 giugno 1946. Durante questi duri anni di esilio negli USA, Chagall lavorò a numerose opere, ottenendo commissioni per lavori teatrali che si concretizzarono in imponenti e vivaci scenografie, come quelle per mwoqmwogAleko su musica di mwowRachmaninov (settembre 1942, ispirato ad un poema di mwpaPuškin) o per mwpqL'uccello di fuoco del 1949 al mwpwMetropolitan Opera House delle cui scenografie e costumi ideati da Chagall e dalla figlia Ida il compositore mwqaStravinskij ammirò soprattutto la pittura delle scene, "di uno sfoggio fiammeggiante", rimanendo però meno contento dei costumi.cite-ref-7[7] Oltre a questi grandi lavori, l'artista realizzò anche le illustrazioni per le mwrqNotti arabe (ispirate alle mwrgMille e una notte), riprendendo per l'editore newyorkese Wolff un'opera già richiestagli anni prima da Vollard; inoltre, collaborò con la rivista "Derrière le miroir", edita da Aimé Maeght, che diverrà, da quel momento, il suo principale mercante per l'Europa.

Finita la guerra e passata la tempesta dell'mwsqOlocausto (che la sua anima sensibile non gli aveva permesso di dipingere direttamente, ma di evocare attraverso opere allegoriche), nel 1948 Chagall fece ritorno in Europa e, dopo un breve soggiorno a Parigi, nel 1949 si stabilì ad mwsgOrgeval. Nel 1947 la Francia gli aveva reso omaggio con un'importante personale al mwswMusée d'Art Moderne de la Ville de Paris e l'anno successivo la mwtaBiennale di Venezia gli conferì il Gran Premio per l'incisione. Un'altra importante antologica si tenne nel 1954 alla Galleria Maeght. In questi anni intensi, dopo l'austerità della guerra, riscoprì colori liberi e brillanti: le sue opere furono allora dedicate all'amore e alla gioia di vivere, con figure morbide e sinuose. Agli inizi degli anni'50 l'editore Teriade gli pubblicò tutte le opere commissionate da Vollard e rimaste fino ad allora inedite. Su consiglio dello stesso editore, Chagall acquistò la tenuta mwtqLes Collines alle porte di mwtgVence, in mwtwProvenza, dove si stabilì definitivamente. Nello stesso periodo, la figlia Ida sposò il museologo mwuasvizzero Franz Meyer, mentre andava rapidamente affievolendosi la relazione dell'artista con Virginia Haggard. Stabilitosi nel sud, Chagall cominciò a cimentarsi anche con la scultura, la ceramica e il vetro: prima ad mwuqAntibes, infine a mwugVallauris presso l'atelier Madoura gestito dai coniugi Ramié (dove incontra più volte mwuwPicasso, che vi lavora alacremente, e qualche volta anche mwvaMatisse), Chagall lavorò a più riprese producendo vasi, sculture e bassorilievi con le forme dei temi a lui più cari: figure sacre e bibliche, immagini femminili, strani animali... Nel 1951, inoltre, Chagall conobbe Valentina (detta "Vavà") Brodsky con cui, dopo un breve e travolgente idillio, si risposò nel 1952 a mwvqClairefontaine, presso mwvgRambouillet: anch'ella di origine russa ed ebrea, fu la sua nuova musa ispiratrice, affiancando il ricordo di Bella nelle tele dell'artista che, con lei, scoprì ben presto la mwvwGrecia e l'Arte Classica. Intorno alla fine degli anni '50 Chagall cominciò a produrre mwwaarazzi e soprattutto mwwqvetrate: le prime sono quelle del battistero per la chiesa di Notre-Dame-de-Toute-Grace ad Assy, poi quelle per la mwwgcattedrale di Metz. Nel 1957 si recò nuovamente in mwwwIsraele, dove nel 1960 creò una vetrata per la mwxasinagoga dell'ospedale Hadassah Ein Kerem. Altre stupende vetrate furono realizzate, tra il 1958 e il 1968, per la mwxqcattedrale di Reims, e nel 1964 l'artista ne dona una all'mwxgONU con tema pacifista, in memoria di mwxwDag Hammarskjöld. Nuove opere su vetro videro la luce alla Fraumünster di Zurigo (1970), per la Cappella dei Cordiglieri a mwyaSarrebourg (1975), per la mwyqchiesa di S. Stefano a Magonza (1978) ed infine per la Chapelle du Saillant a mwygVoutezac, nel mwywCorrèze, nel 1982. Nel 1963 aveva ottenuto dal ministro mwzaMalraux la commissione per decorare il soffitto dell'mwzqOpéra di Parigi, che ornò con figure allegoriche di opere celebri; ritornò poi ad allestimenti teatrali, con la messa in scena del mwzgFlauto magico nel 1965; poi nel 1966 progettò un affresco per il nuovo parlamento israeliano, mentre per l'università Knesseth realizzò una serie di arazzi, tutti a sfondo biblico, con l'aiuto della celebre mwzwManifattura dei Gobelins. Nello stesso anno per l'editore Amiel pubblicò mw0aL'Esodo, una serie di 24 mw0qlitografie a colori, ed intensifica l'attività grafica.

Durante la mw2aguerra dei sei giorni l'ospedale Hadassah Ein Kerem viene bombardato e le vetrate di Chagall rischiarono di essere distrutte: solo una venne danneggiata, mentre le altre furono messe in salvo. In seguito a questo episodio, Chagall scrisse una lettera in cui afferma di essere preoccupato non per i suoi lavori, bensì per la salvezza di Israele, vista la sua origine ebraica. Nel 1972 eseguì, per il comune di mw2qChicago, un mw2gmosaico dedicato alle Quattro stagioni. Dopo tanti anni, invitato dal governo sovietico, nel mw2w1973 tornò anche in Russia, dove fu accolto trionfalmente a mw3aMosca e a mw3qLeningrado: qui ritrovò, dopo cinquant'anni, una delle sorelle, ma si rifiutò di tornare nella natia Vicebsk. Nello stesso anno -e nel giorno del suo mw3gcompleanno- s'inaugura, a mw3wCimiez vicino a mw4aNizza, il mw4qMuseo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall che riunisce le sue opere sulla Bibbia: si tratta di diciassette dipinti dedicati alla mw4gGenesi, all'mw4wEsodo e al mw5aCantico dei Cantici e degli schizzi relativi agli stessi dipinti, donati allo Stato francese da Chagall e Vavà tra il 1966 e il 1972. Viaggiò poi in mw5qItalia: nel 1976 un suo mw5gAutoritratto entra nella collezione degli mw5wUffizi, e due anni dopo mw6aPalazzo Pitti gli dedicò una mostra. Nel 1977 il Presidente mw6qValéry Giscard d'Estaing lo nominò Cavaliere di Gran Croce della mw6gLegion d'onore, e una nuova imponente mostra personale s'inaugura al mw6wLouvre nell'ottobre del 1977.

Nello stesso anno, l'editore Maeght pubblicò mw7qEt sur la Terre... di mw7gMalraux con le illustrazioni dell'artista. Le ultime esposizioni sono nel 1984 al mw7wPompidou, al Museo di Nizza, ed infine l'imponente retrospettiva alla mw8aFondazione Maeght tra luglio ed ottobre del 1984. Dopo una vita lunga e ricca di soddisfazioni artistiche e personali, Chagall morì a 97 anni a mw8qSaint-Paul-de-Vence, dove risiedeva, il 28 marzo 1985. Viene sepolto nel piccolo cimitero locale, dove nel 1993 lo raggiunse Vavà.

Stile

Chagall nei suoi lavori si ispirava alla vita popolare della mw-wRussia europea e ritrasse numerosi episodi mw-abiblici che rispecchiano la sua mw-qcultura ebraica. Negli mw-ganni sessanta e mw-wsettanta, si occupò di progetti su larga scala che coinvolgevano aree pubbliche e importanti edifici religiosi e civili. Le opere di Chagall si inseriscono in diverse categorie dell'arte contemporanea: prese parte ai movimenti parigini che precedettero la prima guerra mondiale e venne coinvolto nelle mwaqaavanguardie. Tuttavia, rimase sempre ai margini di questi movimenti, compresi il mwaqecubismo e il mwaqifauvismo. Fu molto vicino alla mwaqmScuola di Parigi e ai suoi esponenti, come mwaqqAmedeo Modigliani.

I suoi dipinti sono ricchi di riferimenti alla sua infanzia, anche se spesso preferì tralasciare i periodi più difficili. Riuscì a comunicare felicità e ottimismo tramite la scelta di colori vivaci e brillanti. Il mondo di Chagall era colorato, come se fosse visto attraverso la vetrata di una chiesa. Marc Chagall si è occupato anche di mwaqyMail art.cite-ref-8[8]

Durante il suo primo soggiorno a Parigi rimane colpito dalle ricerche sul colore dei Fauves e da quelle di mwaqwRobert Delaunay (definito il meno mwaq0cubista dei cubisti). Il suo mondo poetico si nutre di una fantasia che richiama all'ingenuità infantile e alla fiaba, sempre profondamente radicata nella tradizione russa; le esperienze e il mondo della sua infanzia rimasero sempre incisivamente presenti in lui, radicandosi a tal punto che le rielaborò più e più volte nella sua mente trasfondendole quindi nella sua pittura.cite-ref-janson-5-1[5]cite-ref-9[9] La semplicità delle forme di Marc lo collega al mwaryprimitivismo della pittura russa del primo mwarcNovecento e lo affianca alle esperienze di mwargNatal'ja Sergeevna Gončarova e di mwarkMichail Fedorovič Larionov, per cui lo si può considerare un mwaroneo-primitivista. Con il tempo il colore di Chagall supera i contorni dei corpi espandendosi sulla tela. In tal modo i dipinti si compongono di macchie o fasce di colore, sul genere di altri artisti degli anni Cinquanta appartenenti alla corrente del mwarsTachisme (da mwarwtache, macchia). Il colore diventa così elemento libero e indipendente dalla forma.

Chagall e la Bibbia

Chagall fu affascinato sin dagli anni giovanili dalla Bibbia, da lui considerata come la più importante fonte di poesia e di arte, ma è solo a partire dagli anni '30 che se ne interessò profondamente e iniziò a studiarla con dedizione. L'occasione per farne un lavoro giunse nel 1930, quando l'editore e mercante d'arte francese mwar8Ambroise Vollard, per il quale aveva già illustrato mwasamwaseLe anime morte di mwasiGogol' e mwasmLe Favole di mwasuLa Fontaine, gli commissionò una serie di tavole dedicate al tema biblico. Chagall vi si dedicò con entusiasmo per tutto il decennio, tanto da intraprendere appositamente un viaggio sui luoghi delle vicende narrate dai Testi Sacri, tra Egitto, Siria e Palestina: da questo momento in poi, la Bibbia occuperà l'intera produzione artistica dell'autore, che ne fornirà un'interpretazione pur mediata dall'influenza delle avanguardie francesi.

A partire dal 17 settembre 2014, e fino al primo febbraio 2015, il mwascMuseo diocesano di Milano dedica all'artista un'esposizione, concepita come una vera e propria sezione della retrospettiva esposta a Palazzo Reale, intitolata “Chagall e la Bibbia”. Fulcro della mostra sono le 22mwasg mwaskmwasogouaches preparatorie, inedite fino al settembre 2014, quando sono state pubblicate dall'editore mwassJaca Book all'interno del volume mwaswChagall. Viaggio nella Bibbia.cite-ref-10[10]

Onorificenze

Grand'Ufficiale della Legion d'Onore.

Opere

1910-1919

La modella (1910), Collezione privata
La nascita (1911), Collezione privata
Natura morta (1911), Tochigi Prefectural Museum of fine Arts, Utsunomiya, Giappone
Il villaggio russo dalla luna (1911), Collezione privata
Otello e Desdemona (1911)cite-ref-11[11]cite-ref-12[12].
Cucchiaiata di latte (1912)
Farmacia a Vicebsk (1914), Collezione privata
Gli innamorati in verde (1914-1915), Collezione privata
Il poeta sdraiato (1915), galleria Tate Modern, Londra
Bella e Ida alla finestra (1916), Collezione privata
La passeggiata (1917-1918)
Sopra la città (1918)
Il violinista celeste (1919), Museo Municipal de Tossa de Mar

1920-1929

La casa blu (1917-1920)
Il mercante di bestiame (1922-1923)
Il guanto nero (1923-1948)
L'occhio verde (1926-1944)
Les Amoureux (1928)
• Il gallo (1928)
Villaggio russo (1929)

1930-1939

Dieu crée l'homme (1930)
Gerusalemme (1931)
Solitudine (1933)
Resistenza (1937-1948)
Resurrezione (1937-1948)
Liberazione (1937-1952)

1940-1949

Al crepuscolo (1938-1943)
Le tre candele (1940)
La guerra (1943)
Il giocoliere (1943)
Crocifissione in giallo (1943)
Il matrimonio (1944)
Notturno (1947)

1950-1959

Les amants au ciel rouge (1950)
La Mariée (1950)
Re Davide (1951)
La notte verde (1952)
Esodo (1952-1966)
La Bastiglia (1953)
Parigi tra le due rive (1953-1956)

1960-1969

Les amoureux sur fond jaune (1960)
Autoritratto (1959-1960)
Circo su fondo nero (1967)
Les paques (1968)

1970-1979

Giobbe (1975)
La caduta di Icaro (1975)
La famiglia (1975-1976)
Il Grande Circo (1970) (Albertina - Vienna)
Donna che dorme con i fiori (1972) (Albertina - Vienna)

1980-1985

• Nove vetrate decorate della chiesa di Santo Stefano a Magonza

Documentari

• documentario mwaugmwaukChagall di Robert Hessens (1953)
• documentario mwauwmwau0Marc Chagall di mwau4Joris Ivens e mwau8David Perlov (1962)
• documentario mwavemwaviChagall di Lauro Venturi (1964)
• documentario mwavumwavyChagall di António Campos (1967)
• documentario mwavkmwavoThe Gift: Four Seasons Mosaic of Marc Chagall di Chuck Olin (1974)
• documentario mwav0mwav4Homage to Chagall: The Colours of Love di Harry Rasky (1977)
• documentario mwawemwawiChagall di Kim Evans (1985)
• documentario mwawumwawyOtan o Chagall kostize ligotero apo ena kilo patates di Yiorgos Papakonstantinou e Giorgos C. Zervas (1996)
• cortometraggio mwawomwawsVityebszk felett - Chagall álmai di Diana Groó (2001)
• documentario mwaw4mwaw8Chagall, à la Russie aux ânes et aux autres di François Levy-Kuentz (2004)

Note

cite-note-chagall-11. Chagall, Marc. mwaxcMy Life, Orion Press (1960)
cite-note-22. Yohanan Petrovsky-Shtern, mwaxsThe Golden Age Shtetl: A New History of Jewish Life in East Europe, Princeton University Press, 2014
cite-note-33. La nuova enciclopedia dell'arte, Garzanti Editore, Milano, 1986
cite-note-44. mwayi(mwaymmwayqFRmwayu) mwayyNina Berberova, mwaycLes Francs-maçons russes du XXe siècle, Actes Sud, 1990, p. 113, "sub voce"
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Collegamenti esterni

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